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Luca Livieri

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Citazione: "Non domandatemi chi sono e non chiedetemi di rimanere lo stesso: è una morale da stato civile; regna sui nostri documenti. Ci lasci almeno liberi quando si tratta di scrivere." Michel Foucault
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Vagando ramingo nel bosco umano. Soltanto con parole.

December 09

tutto è cambiato.

ho cambiato pc e sistema operativo. finalmente direi. ho avuto problemi per accedere al blog e pubblicare. quindi cambio blog. mi trovate là sa vorrete e ne avrete il tempo. a presto dunque e buone cose a tutti voi, grazie per la vostra amicizia. luca. http://nestorecaietti.wordpress.com

October 31

capitolo uno. parte. e chissà che forse non arrivi e finisca.

Ora Vida doveva escogitare il modo per invitare le due ragazze e, naturalmante, anche i loro amici. E' inevitabile. Avrebbe pensato al modo più consono per farlo. Consono secondo lui ovviamente.
Primo problema:esattamente dove risiedono? La fortuna che abbiamo è che, essendo un paesino che si riempie solo d'estate, e con molta probabilità quella compagnia si trova in uno dei due campeggi, probabilmente nei bungalow, magari qualcuno di loro si trova nelle nuove case che hanno costruito da poco. Quindi, visto che siamo in due prima cercheremo nei due campeggi e poi, dopo, nelle nuove case. Vida ha deciso che io, visto che sono suo ospite mi dirigo a quello più lontano e lui, che ha da fare anche altro in quello più vicino. Ma a me piace camminare, quindi non faccio né discussioni né problemi, almeno vedrò posti diversi e non sempre lo stesso molo ondeggiante e l'immenso pino marittimo che perde aghi nel vento. Il paese dove passiamo le nostre estati si estende per il lungo, è diviso in due parti la parte del porto e la parte delle casa residenziale e delle ville. A dirla tutta ci sono anche le casa dei contadini residenti, ma quelle si trovano sulle colline tra il verde. Il paese ha un'altra particolarità: una volta qui, molto tempo fa, c'era il ghiaccio ed ha plasmato tutto il territorio che ci circonda, qui la forma del ghiaccio ha fatto in modo che in poche centinaia di metri il terreno s'innalzi rispetto al livello dell'acqua fino a settanta metri, solo se parliamo del centro, o meglio, di quello che qui definiscono centro. Leggenda vuole che qui alcune popolazioni montanare abbiano edificato questo paese sasso per sasso. In effetti solo un montanaro può pensare di usare come pavimentazione dei ciottoli tondi. Tutte le strade del paese sono coperte di ciottoli e qui la cosa più difficile è camminare con le ciabatte. Molte volte ho visto ciabatte che si rompevano e residenti che smadonnavano a basso volume ma a labbiale chiarissimo. Io cammino a piedi nudi, mi trovo meglio anche se fa più male. Le strade inoltre sono strettissime. Una ed una sola auto può percorrerle a passo di umano zoppo, ed infatti questo paese ha entrata ed uscita separate, a me, non so perché ma viene in mente la stazione ed i binari del treno. Il camping dove io mi sto dirigendo è quello considerato il più strategico perché da sulla via di comunicazione principale e ha anche le spiagge. Certo che è dalla parte opposta rispetto al porto, se io dovessi scegliere andrei alle spiagge vicine, quindi alla fine, secondo me, mi sono fatto un gran bel giro.
October 01

Gli Elbow hanno vinto il mercury price. la performance, l'intervista.

  
 
 
September 19

Capitolo uno. Parte seconda.

Ha già organizzato tutto. Dopo gli allenamenti pomeridiani di vela s’andrà in spiaggia accanto al porto del paese.

A me non piace molto la spiaggia. Tutto quel carnaio steso mollemente sotto il Sole. E sui sassi per giunta. Già perché questa spiaggia non ha la sabbia come tutte le altre, ma i sassi e non è piacevole camminarci a piedi nudi.

Comunque sia dovrò farmene una ragione, tanto ormai è tutto deciso.

Quello stesso pomeriggio si fa una capatina veloce, anche perché dobbiamo disfare i bagagli.

Vida si dirige sicuro verso dei gruppetti di ragazzi nostri coetanei e li saluta. Annuncia che tra qualche giorno si comincerà a far festa, e tutti s’illuminano.

Mi presenta a tutti, spero di ricordarmi qualche nome.

Dopodiché mi dice: “Ti va se restiamo per una mezz’ora Dean?”

E io: “Ma sì dai, facciamo questa nuova esperienza.”

“Se vedi qualcuna che ti garba dimmelo che la si invita.”

“Mi piace quando parli come un toscano.”

“L’è codesto l’italiano. Ci si fa una nuotata?”

“Sì, volentieri.”

Mentre ci asciugavamo al sole un gruppetto di ragazze s’avvicina dal molo verso la spiaggia, e una in particolare mi colpisce. Mi piace il suo costume, verde con delle roselline rosse ricamate.

Vida s’accorge subito e mi dice: “Dean sei un bischero.”

“Chi è lei?”

“Quale lei?”

“La ragazza con il costume verde con le roselline.”

“Tu non ci sai fare con le ragazze, vero? Quella è una che non ti si fila neanche di sghimbescio.”

“E perché no?”

“Primo perché le piacciano solo le avventure con i ragazzi Olandesi, e secondo guardala bene, non sei il suo tipo.”

“Ha un bel costume però.”

“Sì e non solo quello. Guarda verso la tua sinistra, lo vedi Thor? Quel biondo che si è alzato ora?”

“Sì. Ma Thor si chiama?”

“No bischero, non lo so come si chiama. Comunque quello è il suo compagno, ed è Olandese. Io non conosco la loro comitiva perché non parlano italiano. E a me rompe che nel mio Paese devo parlare un’altra lingua.”

“Sì capisco. Ma lei come si chiama?”

“Ah ti sei proprio fossilizzato. Lei si chiama Sara. A me piace la sua amica, quella con le trecce, penso che sia la mia donna ideale, potrei anche fidanzarmi con lei.”

“Addirittura? Beh lo spero per te."

 

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September 08

Capitolo uno, parte prima.

Si prospetta un’altra estate con Vida.

Le ripetizioni sono la mia specialità: quelle di matematica, le vasche a nuoto, la strada che faccio in bici. E le vacanze sempre nello stesso posto.

Davide, detto Vida, è il mio migliore amico, quello con cui sono cresciuto per diciassette estati, comprese quelle che non ricordo.

Ci conosciamo da quando avevamo otto anni e cominciavamo insieme la scuola di vela. Lui è uno dei pochi amici che ricordo fin da piccolo, entrambi eravamo stati mandati lì per occupare le nostre ferie. Mi sembrava un’imposizione, dover sempre fare qualcosa, ma ero piccolo allora. L’imposizione si trasformò in una abitudine anche piacevole. Le lezioni erano pratiche e teoriche e duravano tutta la giornata con una pausa per pranzo. Si finiva al tramonto del sole. S’imparava ad armare una barca. Ma mica con i siluri o roba di guerra, no, armare significa mettere alla barca ciò che consente di navigare: la vela con l’albero in cui è inserita e il boma che serve per tenderla; la scotta che serve per cazzarla o lascarla; il timone che la direziona e la deriva che serve per non scarriociare. Detto con altre parole per non andare alla deriva, cioè per andare nella direzione che hai deciso tu, di solito verso una boa. Quando sei piccolo e agli inizi usi la classe nominata optimist, quella che sembra una vasca da bagno che lo vedi da subito che non è idrodinamica, ma serve per imparare. Tutti iniziano con questa. Nelle lezioni s’impara che anche in acqua ci sono regole, le precedenze, le cose che non si devono fare ed anche a fare i nodi e i termini tecnici. Bisogna esercitarsi. La prima volta che ho parlato a Davide è stato quando per una manovra strane è finito in acqua ed io sono andato a soccorrerlo. Da allora siamo amici e ci vediamo anche d’inverno.

Viene soprannominato Vida per via del suo continuo muoversi, il suo cercare sempre di divertirsi, per il suo continuo “saltare di fiore in fiore” come dice lui. D’altronde ha un certo successo con le ragazze. Vida è, a quanto ho potuto capire, il tipo di uomo che piace a molte ragazze, alto, moro, occhi verdi, con un fisico asciutto e muscoloso, da navigatore greco e un sorriso che affascina. Potrei descrivere esattamente quando una ragazza è affascinata da lui. Lo si vede dallo sguardo.

Lui, e solo lui, mi chiama Dean, come l’attore americano, è convinto che io gli assomigli. Ma il mio fisico assomiglia a quello di un giocatore di rugby. A me piace, non mi faccio tanti problemi.

Tutti conoscono Vida e lui conosce tutti. D’altronde è lui la vita del paesino. Ogni sera una festa che lui dà sulla sua barca nel porto. O meglio, la barca è dei suoi genitori, ma loro passano le vacanza in posti esotici famigerati, ma che sinceramente io non saprei dove cercare su un mappamondo. Di lui si occupa durante il giorno il nostro coach di vela, ma la sera Vida ha libertà completa.

Io ho partecipato solo a due feste, ho passato del tempo in compagnia, ma niente di più.

Questa estate però sarò suo ospite per due settimane e Vida è stato molto chiaro, visto che non vuole lasciarmi solo quando flirta, anch’io dovrò cercare una ragazza. Io non ho neanche la più pallida idea di che tipo mi piaccia, non avevo questo obbiettivo, ma dato che Vida ci tiene almeno ci tento.

 

 

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September 06

La felicità è dinamica.

bella scoperta del cazzo no? come l'acqua calda.
non mi frega niente di fare il giornalista che descrive i lavori altrui, non mi interessa proprio più. non mi interessa più recenire musica perché, mi dispiace dirlo, ma il livello della cultura musicale è a livelli pessimi, e io non ho proprio più la pazienza. condividerò solo con gli amici e le amiche. Ho scoperto che ci sono persone che ne sanno di più, questo però non sminuisce la mia ricerca che così si è evoluta, anche in mancanza di alcune basi (The beatles sono la più evidente).
il fatto è che la felicità è dinamica e la certezza proprio non esiste. esiste una possibilità che però di solito svanisce. non esiste futuro. un eterno inquietante presente. si possono fare pochi progetti. almeno qui. il fatto è che Lei mi dà gioia sennò me sarei già andato da mo'.
Ecco io in questo momento sono diviso in due: da una parte molto sereno e creatore di castelli in auria di buon auspicio (credo e spero) dall'altro assolutamente esasperato, stanco e disperato per il mio futuro. so che non sarà qui. a meno che. ma non voglio mettere in campo ipotesi irreali. ho scoperto di avere paure profonde, che riguardano molte cose, diversi campi della mia vita. non le citerò, non qui non ora. ma è evidene da quello che ho scritto. io spero lo sia solo a me, ma forse no.
ecco lo scrivere già. forse è l'unica cosa che può salvarmi, ma anche qui il mio rapporto è duale. da una parte scrivo come un ossesso su fogli di carta sparsi, dall'altra nessuno, ma proprio nessuno ha letto integralmente mai quello che ho scritto. perché? non lo so. non mi piacciono le classificazioni. e anche qui molte paure contrastanti. il fatto è che questi scritti ci sono e dovrò farne qualcosa. bruciarli? ma forse sarebbe una soluzione. pensavo di pubblicarli qui... forse.
comunque phil aveva ragione riguardo a molte cose. l'incontro con i suoi romanzi è stato molto interessante. vorrei pubblicare qui i due su cui ho lavorato in questi mesi. a pezzi naturalmente. solo per gli amici però. vedrò. molte cose sono cambiate come ho già detto, ma non il mio amore per la scrittura e il rispetto e l'amicizia delle persone conosciute grazie a questo blog. grazie a tutti, spero stiate bene. buoni auspici amici ed amiche care.
toph. 
August 29

periodo boh. ma felice.

in qusti lunghi mesi di assenza da qui sono successe molte cose. nella vita le cose accadono. alcune non te le aspetti. o meglio non ti aspetti che accadono così. per altro sono così meravigliosamente imprevedeibili che va benissimo. ora sono sentimentalmente e felicemente legato ad una persona che io ritengo meravigliosa. e potri portare prove di questo, nel senso che non è solamente una mia opinione, lo si ricava dai suoi molti amici, dalle sue passioni e interessi. mi piace molto ascoltarla, parlarle, uscire con lei... cose che non avevo mai fatto prima. quindi come dice un ritornello di una canzone degli elbow "everything has changed" l'idea che avevo del rapporto con una compagna con lei si sta realizzando, a volte mi piace pensare in grande però ecco... cerco di tenermi abbastanza concreto. ma il sentimento che provo per lei è profondo e ampio. di questo non parlerò più però né scriverò.
in questi mesi avevo scritto come non mai.
in senso sia per temi che per estensione. ho lavorato prima alla trama e poi alla stersura di due, mah, chiamamoli racconti lunghi. e, per mia grande gioia a due traduzioni di materie che non sono la mia ma che sono state molto interessanti.
il fatto èp che due giorni fa grazie al genio distruttore di casa ho perso tutte le stesure. fortuna che le trame le ho scritte a penna. Ma io so che saranno diversi da quelli che avevo scritto. ho provato a usare uno di quei programmi che recuperano tutto ma i dati sono troppo frammentati e non riuscirò più a recuperarli.
ma non è ciò che ho scritto che mi dispiace di aver perso.
è la traduzione per la mia compagna. in questo mi sento molto responsabile. ho provato a recuperare varie cose scritte a mano, ma erano poche perché stavolta avevo scritto molto più a computer per risparmiare tempo.
e poi la tesi... ma vabbé ormai è fatta. scusa tesoro. 
August 23

The devil

 

And I

 

La lotta armata al bar

 
 
veramente grande.
 
La Comunità poetica di internet.
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